La Gestalt psicosociale ideata dalla Dott.ssa Maria Menditto, è un metodo studiato per rispondere alle problematiche del nuovo millennio.
Si fonda sulla radice umanistica, esistenziale e fenomenologica della Gestalt Therapy di Erving e Miriam Polster, ed è da considerarsi una vera e propria Psicologia della Salute, intesa come accrescimento e sviluppo delle potenzialità umane. Nella società contemporanea i contatti sono sempre più veloci e superficiali, e non ci permettono di riflettere sulle esperienze vissute, in particolar modo sulla consapevolezza delle sensazioni, delle azioni, dei sentimenti, su ciò che si vuole, sui propri valori e giudizi. La Gestalt psicosociale, offre la possibilità di ripristinare l’attenzione su ciò che accade dentro di noi, sulle emozioni, sul sentire corporeo, sensazioni, e fuori di noi. Invita a riflettere sul nostro modo di essere e stare al mondo, favorendo lo sviluppo di un atteggiamento attivo, ad incidere sull’ambiente, trasformandoci in attori e non più spettatori. In quest’ottica, la scoperta, la novità, la curiosità diventano strumenti per trovare nuove direzioni, piuttosto che produrre ansia e impasse esistenziale. L’individuo, così, diviene consapevole delle proprie abilità e risorse che accrescono la propria autostima e capacità relazionali, diventa egli stesso strumento di cambiamento. Il questa prospettiva, lo psicologo non dà risposte o soluzioni, ma è una guida che facilita l’esplorazione di sé, la scoperta e l’utilizzo delle proprie capacità. Ogni terapeuta lo fa seguendo il proprio metodo, ogni persona seguendo i propri tempi e i propri talenti.

Un percorso di Psicoterapia consiste in un ciclo di incontri la cui durata, non è definibile a priori, varia da persona a persona. Durante i primi incontri vengono esplorati i disagi, le difficoltà, i sintomi, le tematiche ed i bisogni espressi, al fine di concordare insieme le modalità e gli obiettivi terapeutici.

Lo strumento principale di intervento è il colloquio psicologico, della durata di 50 minuti.
Durante gli incontri lo psicologo non dà giudizi né suggerisce come comportarsi; il tentativo è di stimolare la persona, aiutandola a prendere contatto con i propri bisogni e desideri più profondi, nonché a rendere consapevoli barriere e automatismi che si frappongono tra sé e i propri obiettivi.
Il trattamento psicologico sarà quindi finalizzato al conseguimento della migliore realizzazione di se stessi e delle proprie capacità, potenzialità; all’aumento della conoscenza di sé e all’accettazione dei propri limiti al fine della riduzione della sofferenza psicologica.