Rosa Attollino

Sono psicologa e psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia della Gestalt Psicosociale, sono dell’opinione che ogni malessere psichico si origina in una relazione, si riattiva in una relazione e si cura attraverso e dentro una relazione.

Attraverso una relazione terapeuta, che può essere di tipo individuale, di coppia/famiglia e di gruppo aiuto le persone, tramite l’uso della consapevolezza, a comprendere il momento di disagio e a trovare possibili soluzioni per poter raggiungere un migliore equilibrio e un maggior benessere. Il percorso di psicoterapia condiviso ha come finalità rendere l’individuo protagonista attivo della propria vita, imparare a reagire e a risolvere situazioni di sofferenza e stress, migliorare la qualità della propria vita.

Nel novembre 2007 ho iniziato a lavorare presso un’associazione onlus, come educatrice professionale, per svolgere attività di promozione dell’ autonomia e dell’integrazione sociale dei bambini e degli adolescenti affetti dal Disturbo Pervasivo del Comportamento Evolutivo. La laurea in psicologia, mi rendevo conto, non bastava per affrontare problematiche così difficili. Decisi di cercare una scuola di specializzazione che potesse fornirmi gli strumenti adeguati per accostarmi in modo più efficace e professionale alla psicopatologia. Frequentai un workshop proposto dalla scuola di formazione“ Società Italiana Gestalt”, e capii subito che era la scuola adatta per me e mi iscrissi. Mentre frequentavo il corso acquisivo una cassetta degli attrezzi contenente una vasta gamma di tecniche che applicavo su di me e nel mio lavoro con i bambini e adolescenti presi in carico. L’osservazione fenomenologica, l’empatia, i livelli dell’esperienza mi permettevano di orientarmi nel rapporto con i miei ragazzini che mostravano deficit nell’area affettiva, sociale e scolastica. L’ascolto interno facilitava la relazione. Attraverso la griglia del ciclo di contatto, lavoravo sull’area personale e mi allenavo a individuare e rendere consapevole l’altro delle sue concrete risorse per la propria autoaffermazione. Il Ciclo di Relazione nel mio lavoro ha rappresentato un utile griglia di lettura per osservare i modi con i quali i ragazzi/e entrano in relazione e interrompono il contatto, le modalità di resistenza al contatto come adattamento creativo la cui funzione è quella di gestire un mondo difficile, che mi sosteneva nel progettare i miei interventi, individuare le aree che presentavano margini di miglioramento, e pormi nuovi obiettivi. I bambini ed adolescenti che ho seguito presentavano una bassa autostima, ricevono minori apprezzamenti e riconoscimenti sociali, presentano comportamenti auto e etoroaggressivi, difficoltà connesse al senso di frammentarietà dell’identità, al disagio che permea le relazioni, alla incapacità diffusa di gestire i sentimenti forti. La Gestalt Psicosociale mi ha fornito un metodo che definisce fasi e tappe del percorso in cui l’individuo sia motivato a consolidare il senso di autoaffermazione e di capacità di gestione delle relazioni.

La collaborazione con il “centro Maree” gestito dall’Associazione Differenza Donna, mi ha permesso di osservare la forza della resilienza­ , ovvero la capacità delle donne e bambini ospiti del centro di far fronte agli eventi stressanti e traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la vita che avevano ripreso in mano.

Tramite Associazione Scalea 93, dove ho svolto il laboratorio su ” Arte terapia, immagine e pittura”, sono entrata in contatto con i pazienti affetti da disagio psichiatrico, ai quali va un ringraziamento per avermi fatto entrare nel loro mondo, tramite due dei miei maggiori interessi la pittura e la narrazione.